Aristotele - Epimanos

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Aristotele - Epimanos

Messaggio  m.azzurra il Gio Gen 22, 2015 6:06 pm

1
Aristotele: “È semplice: esattamente come il matrimonio,
la morte è un evento definitivo.
Bisogna dunque prepararvisi con cura.
Se c’è una vita dopo la morte,
allora la vita che conduciamo prima della morte
deve essere consacrata alla preparazione della vita dopo la morte.....


2
Epimanos: “Ho capito dove vuoi arrivare.
Per te la morte non è altro che un passaggio
che conduce a un’altra vita?”
Aristotele: “Sì,
e la nostra vita presente
deve essere consacrata alla preparazione
di quella vita futura.”

3
Epimanos: “Ma perché allora quella vita futura sarebbe più importante
di quella presente?
E come puoi essere sicuro della sua esistenza?”
Aristotele: “Ti ricordi della nostra discussione
sulla differenza fra gli animali e gli uomini?”
Epimanos: “Sì, me ne ricordo benissimo.
Dicevi che c’era una differenza tra i due,
che l’uomo era intelligente
mentre la bestia non cercava nulla di nuovo.”
Aristotele: “Sì. Ma come fa l’uomo a cercare la novità,
come fa per creare in se stesso e intorno a lui questa novità?”

4
Epimanos: “Ebbene, se considero la mia esperienza,
direi che ho delle idee che mi vengono,
e che sembra non vengano a nessun altro che non sia io,
e che rifletto su queste idee.”
Aristotele: “Sono giunto alla stessa conclusione.
Quello che mi ha colpito è che tutto ciò non venisse da ciò che mi circonda,
ma da me stesso, dalla mia interiorità. Sembrava…”
Epimanos: “Immateriale, vero?”
Aristotele: “Sì, immateriale.
Non era la conseguenza di un’impressione sensibile
ma di un’impressione immateriale, spirituale.”

5
Epimanos: “Capisco. Ma quali conclusioni si possono trarre?
È evidente che queste impressioni vengono dalla nostra anima.”
Aristotele: “Sì, ma ciò vuol dire che la nostra anima è immateriale,
poiché l’immateriale non può venire dal materiale.
Nessuno può dare ciò che non ha. Non sei d’accordo?”
Epimanos: “Sì, detto in questo modo è comprensibile.
Ma dove vuoi arrivare?”
Aristotele: “Mio padre è medico, Epimanos,
e mi ha più volte descritto la morte:
la materia si imputridisce, si disintegra sotto l’effetto del tempo.
Guarda intorno a te:
la morte è sempre contraddistinta dalla distruzione della materia.”

6
Epimanos: “Sì, tutto passa in questo mondo,
e quello che gli antichi hanno costruito
è già quasi tutto scomparso.”
Aristotele: “Ma se prendi qualcosa che non è composto di materia,
esso scomparirà?”
Epimanos: “Non mi pare: se non è composto di materia non può disintegrarsi.
Non morirà.
Così il pensiero di un uomo come Pitagora
sarà eterno e sarà ancora vivo tra più di mille anni.”
Aristotele: “Pensi dunque che le cose immateriali non possano morire?”
Epimanos: “Con tutto quello che abbiamo detto fin qui,
credo sia una cosa stabilita.”

7
Aristotele: “Allora anche la nostra anima, che è immateriale,
deve essere immortale.
Quando moriamo il nostro corpo scompare,
ma la nostra anima resta.
Ed è precisamente questa vita dell’anima ad essere la vita futura.
È questa vita che la nostra vita presente, nel nostro corpo, deve preparare.”

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