Seminario Inquisitoriale » Procuratorato Episcopale » Aula Piccolomini » Lezione con Azzurra

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Re: Seminario Inquisitoriale » Procuratorato Episcopale » Aula Piccolomini » Lezione con Azzurra

Messaggio  m.azzurra il Dom Mar 01, 2015 4:20 pm

m.azzurra ha scritto:
tacuma ha scritto:e su questo ti chiedo l'atto d'accusa.
Dimmi azzurra in questo dossier la motivazione della richiesta è forse l'allontanamento dal tetto coniugale?
Hai l'esempio di atto d'accusa per vedere come muoverti, ma il dossier sul quale farlo è quello che ti ho dato io.
Riprova per cortesia


Fratelli miei, ufficiali e presidente del tribunale di Clermont, trattiamo oggi la richiesta di dissoluzione di matrimonio di dama Margot D'Euphor Pendragon, Dama di Fontenay [ IG : Miss. ] unita in matrimonio il giorno 27 del mese di settembre 1460 e di Messer Arthur Pendragon [ IG : Arthir_Pendragon ]

Mostrò dagli atti il certificato di matrimonio:

In questa causa specifica i coniugi dividono ancora il loro domicilio, purtroppo sono scomparsi i sentimenti d'amore che li hanno portati al matrimonio, si specifica inoltre che da tale unione sono nati dei figli.

La sposa dichiara che negli ultimi tempi tra lei e il marito sono venute a mancare tutte quelle piccole cose che condividevano e che ormai, ognuno di loro ha interessi e lavori diversi, inoltre non prova piu alcun sentimento d'amore nei confronti del marito, ma solo stima e affetto. Essi non dividono piu la stessa stanza da letto, dormendo in camere diverse e si rivolgono a malapena la parola, dichiara però che entrambi si occupano dell'educazione e del supporto dei figli in egual misura.

Lo sposo dichiara che negli ultimi 6 mesi ha perso la voglia di parlare e confrontarsi con la moglie e che passa la maggior parte del suo tempo nella sua bottega.

Si trova in accordo con la moglie dicendo che ormai sono venuti a mancare i sentimenti di amore che li legavano e che non dividono più il letto coniugale, preferisce lasciare libera la moglie di rifarsi una vita se ella lo desidera e afferma che comunque vadano le cose si prenderà sempre cura dei figli come ha fatto fino ad ora.

"Compito di questo tribunale, quest'oggi, sarà dunque discutere in dettaglio le motivazioni dei due coniugi e giudicare se vi siano o meno gli estremi per procedere alla dissoluzione del matrimonio"

"La procura del tribunale tende a precisare che quest'assemblea non è riunita per fare il processo di un uomo o di una donna, ma per determinare se un sacramento pronunciato debba essere interrotto. Il tribunale non ha alcun interesse a prendere una o l'altra decisione, e non può forzare nulla ".

Tacuma ha scritto:e su questo ti chiedo l'atto d'accusa.
Dimmi azzurra in questo dossier la motivazione della richiesta è forse l'allontanamento dal tetto coniugale?

* MOTIVI DELLA RICHIESTA

Scomparsa dei sentimenti amorosi delle due parti

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Re: Seminario Inquisitoriale » Procuratorato Episcopale » Aula Piccolomini » Lezione con Azzurra

Messaggio  m.azzurra il Dom Mar 01, 2015 4:21 pm

tacuma ha scritto:Azzurra che non va bene usare il testo che ti ho dato pari pari.
Comunque hai capito il senso di quanto chiedevo.

Ora invece vorrei passare all'altra domanda:
2.Redigete una requisitoria sulla base di elementi di un processo di vostra immaginazione per lo stesso caso.


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Re: Seminario Inquisitoriale » Procuratorato Episcopale » Aula Piccolomini » Lezione con Azzurra

Messaggio  m.azzurra il Dom Mar 01, 2015 4:22 pm

m.azzurra ha scritto:
Tacuma ha scritto:Ora invece vorrei passare all'altra domanda:
2.Redigete una requisitoria sulla base di elementi di un processo di vostra immaginazione per lo stesso caso.




Il procuratore si alzò e inizio la sua requisitoria .

- Citerò la bolla pontificia "Ad mundi salutem per sanctificationem", libro 1, parte II, Sezione A, articolo 3 :

Citazione:

Il matrimonio è la consacrazione dell’accordo profondo tra due persone , creando una condivisione della vita, reputata indissolubile e simboleggiando l’Amicizia Aristotelica in una delle sue forme più strette.

Considerando che due esseri umani sono stati uniti nel sacro vincolo del matrimonio e tuttavia questo legame ormai non ha piu alcun valore dato che si è concluso il profondo accordo che li univa e che avrebbe dovuto durare fino alla morte di uno dei due coniugi, e che la Chiesa nella sua grande benevolenza non non ha tuttavia previsto lo sciogliemento del matrimonio per puro capriccio
citerò la bolla pontificia "Ad mundi salutem per sanctificationem", libro 1, parte II, sezione B, articolo 5 :

Citazione:

Lo scioglimento del sacramento del matrimonio è un’estinzione di quest’ultimo a seguito della decisione dei coniugi di separarsi e di mettere fine alla loro vita di coppia.

Avendo la sposa fatto richiesta di scioglimento del matrimonio e avndo ricevuto lo stesso consenso anche dallo sposo , il procuratore giudica la decisione, ragionevole.

Citerò infine la bolla pontificia

"Ad mundi salutem per sanctificationem", libro 1, parte II, sezione B, articolo 6.1
Articolo 6.1 :

La sparizione di sentimenti d’amore tra i due coniugi.

Il procuratore non ritiene che vi sia stata negligenza, almeno volontaria, sia da parte della sposa che da parte dello sposo. Entrambi hanno cercato di fare del loro meglio per restare uniti e si sono presi cura della prole in maniera esemplare.

Il procuratore richiede quindi che la richiesta di scioglimento venga accolta senza interdizione a nuove nozze

La procura richiede dunque che tale matrimonio venga sciolto, senza interdizione di nuove nozze.

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Re: Seminario Inquisitoriale » Procuratorato Episcopale » Aula Piccolomini » Lezione con Azzurra

Messaggio  m.azzurra il Dom Mar 01, 2015 4:24 pm

tacuma ha scritto:Potevi forzarti un pochino di piu', tuttavia e' accettabile.
Purche' tu abbia capito quale sia lo svolgimento del processo.

Passiamo quindi all'ultima lezione che dice

le fa vedere la pergamena


    7. Esame finale


Gioco di ruolo ed altre prove secondo l'immaginazione del professore. Deve essere data importanza ai punti deboli individuati nell'allievo.

Ora non ho riscontrato eccessive lacune da parte tua, ma vorrei che tu mi facessi una tesina chiara e precisa sul tribunale arciepiscopale e le sue funzioni e i suoi partecipanti e la differenza con quello inquisitoriale, in relazioni alle sue funzioni o competenza e i i suoi partecipanti
Mi raccomando pensieri chiari e brevi e sempre spiegati.





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Re: Seminario Inquisitoriale » Procuratorato Episcopale » Aula Piccolomini » Lezione con Azzurra

Messaggio  m.azzurra il Dom Mar 01, 2015 4:25 pm

m.azzurra ha scritto:La chiesa possiede ben due tribunali : il tribunale Arciepiscopale e il tribunale Inquisitoriale.

Ognuno di essi ha delle funzioni e competenze ben precise e diversificate tra loro in seno alla chiesa.

Due testi regolamentano la giustizia della chiesa:
Il Diritto Canonico e La Giustizia della Chiesa.

La Giustizia della Chiesa è competente di tutte le violazioni del Dogma Aristotelico, della dottrina e del diritto Canonico della Chiesa Aristotelica, Universale e Romana. Si pronuncia sull'ortodossia degli atti sotto giudizio, Essa si estande a tutti le parrocchie dei Regni
Secondo l'articolazione delle fonti del diritto, la Giustizia della Chiesa seguirà questo preciso ordine di prevalenza :
- il Dogma Aristotelico
- le Dottrine
- il Diritto Canonico
- gli accordi, i trattati e i concordati giudicati validi dalle competenti autorità della Chiesa
- il costume giuridico
- la prassi

La Giustizia della Chiesa di suddivide in giustizia ordinaria e giustizia straordinaria.

La giustizia ordinaria, è retta in primo grado dal Tribunale Episcopale, in secondo grado dalla Rota Apostolica mente la giustizia straordinaria, è retta in primo grado dal Tribunale Inquisitore, in secondo grado dal Tribunale Pontificio

La Giustizia della Chiesa è competente di tutte le violazioni del Dogma Aristotelico, della dottrina e del diritto Canonico della Chiesa Aristotelica, Universale e Romana.
Come nei nei casi di:
d’eresia ( riguardanti i casi di rifiuto parziale o totale dell'insegnamento aristotelico) ,
di scisma (riguardante la separazione dalla dottrina aristotelica da parte di più membri del clero ),
d'apostasia( consiste nel rigetto della sua fede di un fedele bettezzato ),
d'insulto o di diffamazione verso la Chiesa, le sue istituzioni, i suoi membri o i suoi insegnamenti.
e di tutte le violazioni agli insegnamenti del diritto canonico,come l'insubordinazione dei chierici verso la gerarchia della chiesa.

La Giustizia della Chiesa è amministrata dalla Congregazione della Santa Inquisizione, dicastero romano retto dal Cardinale-Cancelliere Grande Inquisitore è anche la componente generale della giustizia dei Regni e risponde di conseguenza alla “ carta dei Giudici”tenendo ampiamente conto del suo compito

la giustizia ordinaria si occupa principalmente di revisione degli status matrimoniali e di tutti quei casi in violazione del diritto canonico che non comportano un allontanamento dalla fede o dalla Chiesa, compito che spetta invece alla giustizia straordinaria che si occupa quindi di tutte le manifestazioni delle eresie e anche del controllo del comportamento dei chierici.

I gradi di giudizio sono due in entrambi i rami della giustizia della chiesa

La giustizia ordinaria, è retta in primo grado dal Tribunale Episcopale, in secondo grado dalla Rota Apostolica

La giustizia straordinaria, è retta in primo grado dal Tribunale Inquisitore, in secondo grado dal Tribunale Pontificio
l'inquisizione è abilitata solo per i processi RP

Si puo parlare di stregoneria IG nei casi riguardanti le contravvenzioni alle regole del gioco rinascimentale quale multiaccount , mentre lastregonerai RP tratta i casi di
eresia ,apostasia, scisma, blasfemia.

Il tribunale episcopale ha competenza in una diocesi.
Ogni vescovo ha il potere di istituirlo a sua discrezione, mentre nelle
diocesi dove risiede l'Arcivescovo è detto tribunale Arcipescopale,e compensa tutte le mancanze del tribunale episcopale.
Il tribunale episcopale è presieduto dal Vescovo o dall'Arcivescovo ( se si trova in una diocesi o arcidiocesi)

Il vescovo di quelle diocesi nelle quali è istituito il Tribunale non necessita di autorizzazione superiore alcuna ad avviare processi. Ciò a prescindere da eventuali Concordati ed indipendentemente dalla Giustizia Secolare.

Sono sufficienti una sala, due Ufficiali Giudiziari nominati dal Vescovo locale ed un Procuratore Ecclesiastico.
Il processo è presieduto dal Vescovo, assistito da due ufficiali Giudiziali da egli nominati tra i membri del clero della diocesi di cui ha la carica. Vi partecipano, inoltre, il Procuratore Ecclesiastico che rappresenta gli interessi della Chiesa (l'equivalente del Pubblico Ministero per i tribunali Secolai) e dal Vidame della Provincia Ecclesiastica, all'interno della quale ricade il Tribunale Episcopale, che funge da esecutore della sentenza giudiziaria.

I Tribunali sono competenti unicamente per i reati commessi nelle proprie diocesi o dai residenti della loro diocesi. Pur restando nei loro campi di competenza attribuite dal vigente Diritto Canonico.
Nel Tribunale Episcopale il ricorso alle cause viene affidato a un Procuratore Episcopale che si occupa dell'istruttoria del processo riunendo prove, interrogando le e i testimoni
giudicando l'opportunità di procedere o meno e dando all'imputato la possibilità di farsi difendere passando al difensore tutti i contenuti e le prove per permettergli la difesa.
Il tribunale ascolta in seduta pubblica le argomentazione delle parti e pronuncia la sentenza con le eventuali pene.

La procedura inquisitoriale si articola in sei parti:
- I tempi della grazia
- L’appello dei testimoni
- La deposizione dei testimoni
- L’interrogatorio dell’imputato, che ha aperto il processo stesso
- La sentenza di riconciliazione degli eretici pentiti e di condanna dei recidivi
- L’esecuzione della sentenza

m.azzurra ha scritto:Chiedo scusa per il ritardo della consegna tesina, ma una caduta da cavallo, mi ha rotto un braccio che ho ancora steccato.
E' per me difficile ancora scrivere e sfogliare a velocità di
una persona normale tomi e controllare errori ortografici.
Sono molto desolata, ma dovevo assolutamente dirlo
per giustificare l'apertura spropositata di questa aula.
Portate Pazienza Eminenza
Diacono Maria azzurra

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Messaggio  m.azzurra il Dom Mar 01, 2015 4:26 pm

tacuma ha scritto:
Due testi regolamentano la giustizia della chiesa:
Il Diritto Canonico e La Giustizia della Chiesa.

Il testo che regolamenta tutto e' il Diritto Canonico.
Al suo interno troviamo vari libri:
sui sacrammenti, La Chiesa Secolare , ecc ecc e anche la giustizia della chiesa e' regolamentata dal DC.

Scrivi:
La Giustizia della Chiesa è amministrata dalla Congregazione della Santa Inquisizione, dicastero romano retto dal Cardinale-Cancelliere Grande Inquisitore è anche la componente generale della giustizia dei Regni e risponde di conseguenza alla “ carta dei Giudici”tenendo ampiamente conto del suo compito
Qui c' e' un errore. Ma potrebbe essere una svista
Dove sbagli?



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Messaggio  m.azzurra il Dom Mar 01, 2015 4:27 pm

m.azzurra ha scritto:
tacuma ha scritto:
Due testi regolamentano la giustizia della chiesa:
Il Diritto Canonico e La Giustizia della Chiesa.

Il testo che regolamenta tutto e' il Diritto Canonico.
Al suo interno troviamo vari libri:
sui sacrammenti, La Chiesa Secolare , ecc ecc e anche la giustizia della chiesa e' regolamentata dal DC.

Scrivi:
La Giustizia della Chiesa è amministrata dalla Congregazione della Santa Inquisizione, dicastero romano retto dal Cardinale-Cancelliere Grande Inquisitore è anche la componente generale della giustizia dei Regni e risponde di conseguenza alla “ carta dei Giudici”tenendo ampiamente conto del suo compito
Qui c' e' un errore. Ma potrebbe essere una svista
Dove sbagli?





Riguardò bene i testi della biblioteca.

La Giustizia della Chiesa è amministrata dalla Congregazione della Santa Inquisizione, dicastero romano retto dal Cardinale-Cancelliere Grande Inquisitore è anche la componente generale della giustizia dei Regni e risponde di conseguenza al “ Diritto Canonico" tenendo ampiamente conto del suo compito

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Messaggio  m.azzurra il Dom Mar 01, 2015 4:28 pm

tacuma ha scritto:La risposta e' di per sé esatta, quello che volevo sottolineare e' che non puoi fare una copia dei testi , degli articoli del DC, ma utilizzare termini tuoi.
Tutto qui.
Pero' devo dire che almeno c'e' stata la ricerca delle varie lezioni per dare una risposta completa.
Troverai il diploma nella bacheca

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Messaggio  m.azzurra il Dom Mar 01, 2015 4:31 pm

tacuma ha scritto:
Notabili, Prelati, Chierici,

Noi, Tacuma De Giustiniani Borgia,
in questo ventottesimo giorno
del mese di Febbraio
dell'anno di grazia 1463,
desideriamo portare alla vostra conoscenza i seguenti fatti:

Per nostro mandato
della Congregazione della Diffusione della Fede,
noi concediamo al seminarista madre
M.azzurra la licenza in Procuratorato Episcopale conseguita nel Seminario
presso l'universita' domenicana di Santa Calandra

Una Chiesa efficace è una Chiesa che conosce il suo dogma,
il suo Diritto Canonico e la sua liturgia.
Per grazia di Aristotele, di Christos ,
che Fede e Ragione possano guidarci.

Confermiamo questo documento
apponendo il sigillo del nostro ordine.

Redatto nel Monastero S. Domenico in questo giorno.


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