Tumulazione di Padre Agostino de' Giustiniani Borgia

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Tumulazione di Padre Agostino de' Giustiniani Borgia

Messaggio  Tacuma il Lun Lug 21, 2014 5:53 pm

E il triste corteo  funebre giunge alla palmaria.
La  piccola cappella di  famiglia  ha le  porte spalancate.
E' ormai quasi  sera, i ceri illuminano i suoi angoli e qualche fiore di  campo lascia  il suo profumo ovunque.
Prima di avviarsi  verso il piccolo cimitero il corteo sosta davanti alla cappella .
Tacuma recita a voce bassissima  il suo ultimo saluto ad Agostino

La pace perenne accolga
Le spoglie mortali,
la luce del sole illumini,
l’anima piena di grazia
di tutti i fratelli e sorelle
che hanno lasciato la terra
e deciso di non rinascere
ma di affrontare il giudizio divino.
Ammettili, o Sommo Bene,
alla tua presenza.
Amen

E poi il cimitero.
La bara viene calata nella fossa e Tacuma prende da  una ciotola poggiata ai  suoi piedi una manciata di  terra e la getta sulla bara.
A "Dio" Agostino.
Ci riuniremo a te un giorno.
La nostra speranza per  il futuro oggi e'  questa, ed e' questa che ci  da' la forza per attendere quel giorno
.


Guarda  i presenti invitando chi volesse ad  omaggiare con un fiore Agostino

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Re: Tumulazione di Padre Agostino de' Giustiniani Borgia

Messaggio  m.azzurra il Ven Lug 25, 2014 11:00 pm

Mentre Tacuma pregava con voce addolorata e con un soffio, lei ripeteva  a voce piu' alta per farsi sentire meglio dall'Altissimo appena giunti alla Palmaria. O per lo meno cosi' le pareva.


La pace perenne accolga
Le spoglie mortali,
la luce del sole illumini,
l’anima piena di grazia
di tutti i fratelli e sorelle
che hanno lasciato la terra
e deciso di non rinascere
ma di affrontare il giudizio divino.
Ammettili, o Sommo Bene,
alla tua presenza.
Amen



il corteo funebre era finalmente arrivato, nel mentre che la bara veniva calata, raccolse dei papaveri rossi che fece cadere giu'. Si guardò attorno e vide la lapide di suo figlio
Caligola  e di  suo Padre e degli altri defunti che avevano allietato in ogni tempo la sua famiglia e che ora  riposavano in pace al cospetto dell'Altissimo nel Paradiso solare.



Ripetè contemporaneamente con suo nonno:

A "Dio" Agostino.
Ci riuniremo a te un giorno.
La nostra speranza per  il futuro oggi e'  questa, ed e' questa che ci  da' la forza per attendere quel giorno.


Poi prese dalla ciotola di Tacuma un pugno di quella terra che tanto rappresentava per loro e la fece scivolare nel sepolcro.
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