Sunti San Domenico Da Fratello Candido ( fenice ) Pastorale 1 il Dogma, il Libro delle Virtù, il Credo

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Sunti San Domenico Da Fratello Candido ( fenice ) Pastorale 1 il Dogma, il Libro delle Virtù, il Credo

Messaggio  m.azzurra il Dom Set 24, 2017 10:19 pm

Pastorale I il Dogma, il Libro delle Virtù, il Credo


Benvenuto, benvenuta.
Se state leggendo queste parole, vuol dire che avete intenzione di studiare la religione di Aristotele e Christos, e per questo avete intrapreso questo corso di Pastorale.

Forse, figliolo carissimo, voi volete solo il diploma per poter accedere ai sacramenti (il Battesimo prima di tutto) o per diventare diacono, ma sappiate che queste informazioni vi saranno utilissime nella vita di tutti i giorni, in quanto coinvolgono moltissimi aspetti della vita nei Regni, non solo religiosi.

Imparerete quindi in questo corso come rapportarvi col culto e con la spiritualità.
Potreste aver udito taluni parlare di Chiesa “Cattolica”, o di una certa Bibbia o libri simili. Sappiate che queste cose, nei Regni, non esistono. Qui comprenderete i fondamenti della religione della Chiesa Aristotelica.
Perciò, intraprendiamo ora questo percorso insieme.

Imparare il Dogma.

Se qualcosa vi porta a credere di trovarvi di fronte alla religione detta "Cattolicesimo", come taluni sostengono, scoprirete che non è così.

Questo testo può aiutarvi.

Citazione :DIFFERENZE Aristotelismo - Cattolicesimo

La Bibbia ed il Vangelo non esistono e non sono Testi Sacri. Il Testo Sacro si chiama Libro delle Virtù. Anche le Agiografie (le Vite dei Santi, dei Beati, degli Angeli ecc.) sono Testi Sacri.
Dio è sia trascendenza, che panteismo.
I Sacramenti sono: Battesimo, Matrimonio, Confessione, Ordinazione e Funerale.
I tradizionali Dogmi Cattolici, come la Trinità, non hanno significato.
I Profeti, Aristotele e Christos, sono esseri umani. Anche gli Angeli sono esseri umani.
Il Maligno è una creatura vivente dotata di intelligenza, ma non è un essere umano. È conosciuto come la Creatura Senza Nome.
Il Padre di tutto gli uomini è Oane. Non ha senso parlare di Adamo, Abramo o Noè.
Non esiste lo Stato della Chiesa IG. Tuttavia Roma è proprietà interamente della Chiesa, nelle sue piazze e nei suoi palazzi (forum 3) si svolge gran parte della vita della Chiesa Aristotelica.
Le donne possono essere ordinate presbitero, vescovo, cardinale e quant'altro. Non è permesso fare discriminazioni sessuali.
Il "divorzio" non esiste, è ammesso lo scioglimento del Matrimonio, ma solo in determinate condizioni, e ancora più difficile è ottenerne l'annullamento.
Non c'è necessaria connessione tra i Santi Cattolici e quelli Aristotelici, alcuni hanno lo stesso nome, ma altri no.

Infine, ricordate bene:

I Venti Articoli che seguono costituiscono la premessa di tutto il Diritto Canonico, l'insieme delle leggi della Chiesa.
Esse sono il nucleo del Dogma, e racchiudono l'essenza stessa della Chiesa, del Dogma e della Morale Aristotelica.

Articolo 1: La Chiesa è la Sola, Unica e Legittima Istituzione dell’Onnipotente.

Articolo 2:La Chiesa è la Sola detentrice della Verità Divina e della Vera Fede. E' costituita dall'azione divina ed è l'organo attraverso il quale la volontà dell'Onnipotente si esprime sulla Terra e sulla comunità dei credenti; essa trascende le leggi e le verità temporali.

Articolo 3: La Chiesa Aristotelica prende il nome dal profeta Aristotele, che fu il primo a rivelare la verità divina. Essa venne istituita da Christos.

Articolo 4: In quanto istituzione spirituale, universale e divina, la sua missione è diffondere l’aristotelismo ai popoli e alle nazioni per essere guidati sul sentiero che conduce al Paradiso Solare.

Articolo 5: Non c'è nessun altro profeta se non Aristotele e Christos. La simbiosi della loro rivelazione costituisce il messaggio divino, perfetto e immutabile. Il loro messaggio è complementare ed indispensabile per la comprensione degli altri e della fede aristotelica.

Articolo 6:Il dogma della Chiesa Aristotelica si basa su testi e formano le basi delle credenze inalienabili e necessarie(1)

NB: Si intende per "libri di testo" quelli contenuti nel Libro delle Virtù, cosi come i testi dottrinali e gli scritti dei Santi.

Articolo 8: Il libro della Virtù riunisce i libri del Mito Aristotelico, la Vitae di Aristotele e Christos così come quelle degli Arcangeli. Si tratta di testi sacri e costituisce la base della Religione Aristotelica. Essi hanno valore dogmatico.

Articolo 9: Le Dottrine della Chiesa Aristotelica fanno parte della fede aristotelica. Emanate dai teologi e dottori della Chiesa, esse hanno valore dogmatico.

Articolo 10: Gli scritti dei santi forniscono un quadro delle dottrine della Chiesa Aristotelica. Questi sono gli insegnamenti dei nostri predecessori che hanno vissuto le virtù aristoteliche in modo eroico nella fede e nella sempre maggiore intimità con Dio. Essi sono la viva Tradizione e costantemente rinnovata chiesa, rilevando i misteri sacri rivelati dai profeti.

Articolo 11: Il Libro delle Agiografie costituisce un codice di biografie storiche dei santi che intendeva utilizzare nella costruzione spirituale e sociale del mondo attuale con l'esempio di molti, testimoniato dal modo eroico nella loro fede e le loro virtù al loro tempo.

Articolo 12: Ogni essere umano è figlio di Dio, nessuna segregazione basata su altri criteri che: la fede, la virtù e il merito, deve avere luogo in seno alla chiesa Aristotelica.

Articolo 13:un Beato è un defunto aristotelico beatificato dalla Santa Chiesa in relazione alla sua vita passata, esemplare, virtuosa, degna di esempio sociale e spirituale per la comunità aristotelica.

- Articolo 13 bis: Le norme e le procedure che portano alla beatificazione sono inclusi nel Diritto Canonico nella Congregazione del Santo Uffizio.

Articolo 14: Un santo è un santo canonizzato dalla Santa Chiesa in relazione alla sua vita passata, più esemplare, più virtuosa rispetto a quella del Beato, e degna di esempio sociale e spitiruale per la comunità aristotelica.

- Articolo 14 bis: Le norme e le procedure che portano alla canonizzazione sono inclusi nel Diritto Canonico della Congregazione del Santo Uffizio.

Articolo 15: I Padri della Chiesa sono i fondatori della Chiesa aristotelica nella sua origine e al rinnovamento della fede sotto i pontificati del Santissimo Padre Nicolas V e Eugene V.

Articolo 16: I Dottori della Chiesa sono eminenti teologi e canonisti che hanno prodotto o lavorato su testi dottrinali, dogmatici o canonici d’importanza universale.

Articolo 17: L’eterodossia è un atto contrario al dogma aristotelico, alle dottrine promulgate e al Diritto Canonico della Santa Chiesa, dannosa per la comunità dei credenti e dalla Santa inquisizione di Dio, attraverso l'induzione di errore nella maggior parte delle creature dell’Altissimo.

Articolo 18:Le eterodossie sono quattro tipi: eresia, scisma, paganesimo e ateismo.

Articolo 19:Le eterodossie sono perseguite dalla Santa Inquisizione nei limiti ad essa assegnati.

Articolo 20:La Chiesa Aristotelica distingue tra due tipi differenti di incarichi, stati e le azioni dei suoi membri. Queste differenti nature possono essere In Gratibus (nelle grazie) o Res Parendo (cose che appaiono).

- Articolo 20 bis: la natura In Gratibus comprende le cose che esistono per la grazia del Creatore. L'abbreviazione corretta utilizzata nel diritto canonico è IG

- L'articolo 20 ter: La natura Res Parendo include cose che esistono di per sé pur conseguentemente la Creazione. L'abbreviazione corretta utilizzata nel diritto canonico è RP.
Ricordate che:

Partecipare a riti religiosi di culti diversi dalla Chiesa o rinnegare pubblicamente un Dogma è reato d'apostasia, un realto molto grave.
Il Battesimo come sacramento può essere interdetto mediante la scomunica, e la scomunica estromette dalla comunità dei fedeli colui che ne è colpito, ma il Battesimo non può essere cancellato o eliminato.
L'apostasia può portare ad una scomunica.

Il Libro delle Virtù

Il Libro delle Virtù è l'insieme delle Sacre Scritture.
Si compone di due Tomi. Essi sono fondamentali per l'etica del buon aristotelico e per lo sviluppo e la preservazione della Chiesa di Aristotele e Christos. Il libro delle Agiografie comprende tutte le Agiografie, le Vite dei Santi.

Il Librò delle Virtù è consultabile in forma completa nella nostra biblioteca, qui:

Tomo I

Tomo II

Quello che vi presenterò ora è solo un riassunto, conoscerlo è un buon inizio, ma vi invito a leggere e studiare molto attentamente la versione integrale.

Citazione :Dio ha creato l'Universo.
Dio è al di fuori da ogni legge fisica o materiale. È infinito, onnipotente, onnipresente e sta in ogni luogo.

Piuttosto che un universo vuoto ed immobile, Dio ha creato la vita: fra le creature da lui generate, si distinguono piante ed animali, la Creatura senza Nome e gli Uomini.

Gli animali e le piante godevano di caratteristiche uniche, mentre gli Uomini erano impotenti. La Creatura senza Nome aveva ucciso tutti i suoi simili, in modo da essere unica al mondo e potersi fregiare del titolo di "migliore".

Dio chiese a tutte le creature cosa fosse più importante per loro. Gli animali si vantavano del loro corpo, la Creatura senza Nome si vantava dell'assassinio, mentre Oane, primo uomo a porsi domande su Dio, disse che la cosa più importante era l'Amore.

Sentite le risposte, Dio tolse la voce agli animali, ed il corpo alla Creatura senza Nome, mentre rese i figli di Oane i custodi dell'Universo.

Ciononostante, la Creatura, inviperita, corruppe la società degli uomini attraverso i piaceri terreni, e si scatenò una guerra tra i Fedeli di Dio e gli abbindolati dal "Maligno".

I Sette uomini che rimasero fedeli a Dio divennero i Sette Arcangeli. I Sette generali del Maligno sono ricordati come sette Principi Demoni.
I primi sono da esempio per i virtuosi, che dopo la morte sono guidati al Paradiso Solare.
I secondi sono i carnefici degli empi, il cui destino è l'Inferno Lunare.

Verrà un giorno in cui l'Universo come lo conosciamo avrà fine, e sarà il Caos; ma ciò succederà solo se la Creatura senza Nome ritornerà al potere. Per questo solo un comportamento esemplare potrà salvarci dal Male nostro e dei nostri figli.

Aristotele visse in Grecia durante il III secolo prima di Christos. Era una terra di saggi e filosofi e lui fu il più grande. Oltre a tantissime considerazioni su Dio, sull'Universo e sull'Anima, egli, al seguito dell'Imperatore Alessandro, compì un viaggio in Oriente in cui scoprì che la politica delle caste sociali, perpetuata al tempo, era contro Dio. Riportando alla luce l'antica saggezza dei Testi Sacri, Aristotele morì con la fama del più grande Saggio di tutti i tempi.

Sul letto di morte profetizzò che dalla sua discendenza sarebbe nato un erede la cui predicazione avrebbe unificato l'Universo e liberato le anime dei mortali.

Quest'uomo fu Christos, di cui ci rimangono gesta di grande magnanimità. Egli aveva radunato intorno a sé Dodici Apostoli e predicava la via dell'Amore, contro la corruzione del Maligno. Eppure, proprio un suo apostolo cedette al Maligno, Daju, e, cospirando coi politici del tempo, lo mandò alla crocifissione.

Christos, che aveva capito tutto, non fece niente per fuggire alla Legge, perché voleva dimostrare fin dove potesse cadere in basso l'Uomo, se guidato dal Male.
Scelse Tito come suo successore, e gli disse di fondare la Chiesa Aristotelica, per diffondere l'Amore di Dio e la Saggezza di Aristotele in tutto il mondo.

Christos morì in croce. Poco dopo la sua morte, pare che gli angeli abbiano raccolto il suo corpo e lo abbiano portato in Cielo davanti agli occhi della gente, così tutti compresero la grandezza di Christos.

Tito giunse a Roma, e fondò la Chiesa Aristotelica, che si basa sugli insegnamenti di Aristotele e Christos ed ha come compito primario la salvaguardia e la salvezza delle anime, e come compito secondario, la difesa delle istituzioni pubbliche dalla corruzione che deriva dal Maligno.
Citazione :La professione di Fede: Il Credo aristotelico

Io credo in Dio, Altissimo ed Onnipotente,
Creatore del Cielo e della Terra,
Dell'Inferno e del Paradiso,
Giudice della nostra anima nell'ora della nostra morte.

In Aristotele, suo profeta,
Il figlio di Nicomaco e Phaetis,
Inviato per insegnare la saggezza
E le leggi divine dell'Universo agli uomini smarriti.

Io credo anche in Christos,
Nato da Maria e Josef.
Egli ha votato la sua vita a mostrarci il cammino del Paradiso.
E' così che dopo aver sofferto sotto Ponzio,
Egli è morto nel martirio per salvarci.
Egli ha raggiunto il Sole dove l'attendeva Aristotele alla destra dell'Altissimo.

Io credo nell'Azione Divina;
Nella Santa Chiesa Aristotelica Romana, Una ed Indivisibile;
Nella comunione dei Santi;
Nella remissione dei peccati;
Nella Vita Eterna.

AMEN

Nelle parole del Credo è racchiusa l'essenza della nostra religione. In questo breve e denso testo, infatti, noi diciamo pubblicamente tutto ciò in cui crediamo. In cosa abbiamo Fede, dunque? In cosa crede un aristotelico?

In Dio, l'Altissimo, l'Onnipotente, il Creatore di tutto, il nostro Giudice finale.
In Aristotele, suo primo Profeta, che ha avuto il compito di istruirci per primo sulla saggezza e sulle leggi dell’Universo volute da Dio.
In Christos, secondo Profeta, che ci ha mostrato la via per il Paradiso Solare dando la sua vita per noi.
Crediamo nell'Azione Divina, intesa nel duplice significato di Azione Creatrice e di intervento divino misericordioso; nella Chiesa Aristotelica Romana, che è Una e Indivisibile, e che l’uomo non deve minacciare nella sua unità; nella Comunione dei Santi, i quali tutti uniti rappresentano un corpo unico; nella remissione dei peccati grazie al perdono divino elargito con la confessione, il pentimento e la penitenza, e nella Vita Eterna che ci attende come premio per una vita virtuosa vissuta secondo l’Amicizia e le Virtù Aristoteliche.
L'ultima parola è "Amen", cioè "Così sia", la parola della nostra convinzione, che suggella l'altra, la più importante, la prima: "Credo".

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pastorale 2 la Chiesa nelle sue parti essenziali.

Messaggio  m.azzurra il Dom Set 24, 2017 10:26 pm

Pastorale II la Chiesa, Diocesi, Arcidiocesi, Primazie, Roma, le Congregazioni

La Chiesa

Ecco la seconda parte della Pastorale: descriveremo la Chiesa nelle sue parti essenziali.

È molto difficile definire in maniera univoca la Chiesa, ma sicuramente possiamo dire che essa è l'insieme dei fedeli di Christos ed Aristotele; quindi, la base della Chiesa sono i fedeli.

Alcuni fedeli hanno uno status particolare perché compiono dei giuramenti, i voti minori o i voti maggiori, con cui si impegnano a servire l'Altissimo ed a dispensare i sacramenti di Dio.

Il voto minore comprende fondamentalmente l'ubbidienza ai superiori, mentre il voto maggiore si identifica con la mitezza (il divieto di portare armi e l’astensione dalla violenza, se non in casi estremi regolamentati), con la castità (il divieto di contrarre matrimonio e di avere rapporti erotici), e con il voto di sottomissione (con il quale il chierico s'impegna a andare anche contro gli interessi del proprio casato o fazione politica, per il bene della Chiesa).

Non è facile diventare un sacerdote, ma è una scelta che può portare a grandi soddisfazioni e gioie.

Tutti coloro che hanno preso i voti (minori o maggiori) sono chiamati chierici. Vediamo ora i chierici della Parrocchia.
Un diacono è un fedele che, pur senza ricevere il sacramento dell'Ordinazione (rimanendo quindi libero di sposarsi e combattere negli eserciti), è abilitato a somministrare i sacramenti, tranne la confessione e l’ordinazione.

I sacerdoti si distinguono in parroci (livello 3) e vicari parrocchiali (livello 2). Essi sono i chierici che hanno consacrato la vita a Dio attraverso il Sacramento dell'Ordinazione, o "Voto Maggiore", e possono ascendere nella gerarchia diventando Vescovi, i quali sono le guide spirituali di un dato territorio, detto Diocesi, che riunisce diverse Parrocchie.

La Chiesa si estende simbolicamente come una croce: in maniera orizzontale con le Congregazioni, gli Ordini Religiosi, gli Uffici, le istituzioni di vario genere e le prefetture, ramificandosi e radicandosi nel territorio, e contemporaneamente reggendosi su una solida gerarchia verticale, che fa capo alla Curia e al Santo Padre, in vece del quale agisce il Cardinale Camerlengo.


Diocesi, Arcidiocesi, Primazie

Come abbiamo già detto, le parrocchie sono riunite in Diocesi, a loro volta riunite in Arcidiocesi, ed il Vescovo che regge l’Arcidiocesi prende il nome di Arcivescovo.

Le Diocesi sono raggruppate nelle Province Ecclesiastiche. Ogni Provincia è retta da un Arcivescovo, che è il Padre Spirituale di tutti i Vescovi della sua Provincia Ecclesiastica, coordina i chierici e amministra l'Arcidiocesi a lui affidata.

A loro volta, le diocesi si radunano anche a seconda dei confini territoriali, come vedremo tra poco.
Le diverse riunioni di Vescovi che parlano il medesimo linguaggio e condividono la stessa nazionalità prendono nome di Assemblee Episcopali.

Una Primazia racchiude un insieme di diocesi situate nei territori che si trovano riuniti sotto la medesima entità temporale (ad esempio, per quanto ci riguarda, l’Impero, cioè il Sacrum Romanorum Imperium Nationis Germanicae) ed è presieduta dal Vescovo Primate. Ogni Primazia, a sua volta, si suddivide in Vice-Primazie, a seconda della lingua parlata dai vescovi: nello SRING, ad esempio, non tutti i popoli parlano la stessa lingua, quindi, per comprendere ciò che ci riguarda da vicino, esiste la Vice-Primazia italofona, che riunisce i territori dei popoli dello SRING che parlano la lingua italica.

Esistono queste Primazie nel mondo:

Primazia del Portogallo, Primazia di Spagna, Primazia di Francia, Primazia di Bretagna, Primazia di Inghilterra, Primazia di Polonia, Primazia delle Chiese Rinascenti (soprattutto Chiese dell’Est), e, per quanto riguarda i popoli italici, la Primazia Imperiale (che include il Regno di Germania, il Regno di Lotharingia, la Provenza, la Confederazione Elvetica, i Ducati di Modena e Milano, le Repubbliche di Genova, Firenze e Siena), la Primazia del Meridione e degli Stati Pontifici (che include lo Stato della Chiesa ed il Regno delle Due Sicilie) e la Primazia delle Venezie.

I territori geografico-politici della penisola italica si trovano quindi a far parte di diverse Primazie e Viceprimazie religiose, perché non fanno parte di un’unica realtà politica.

I Vescovi della parte d’Italia appartenente allo SRING formano la Vice-Primazia Imperiale Italofona, che comprende le Arcidiocesi di Genova, Milano, Ravenna, Pisa, Firenze e Siena.
La Primazia del Meridione e degli Stati Pontifici (i cui territori non appartengono politicamente allo SRING) comprende l’Arcidiocesi di Capua e i territori che si estendono da Montepulciano a Pontecorvo, inclusa Terracina, i quali prendono il nome di Vicariato di Roma (Provincia Religiosa) e ricadono sotto il Vicario di Roma o Vicarius Urbis.
Vi è poi la Primazia delle Venezie, che comprende la Provincia ecclesiastica di Aquileia.

In Italia, in totale, esistono nove Province Religiose.

Roma.

Abbiamo descritto prima il clero Diocesano.
Tuttavia, la gerarchia della Chiesa trova suo culmine a Roma, sede della Curia e delle Congregazioni.

Il massimo rappresentante dei Profeti è il Santo Padre: il Pontefice, o Papa, erede di San Tito, fondatore della Chiesa.
Poiché Sua Santità è al momento figura IG, ne fa le veci un organo detto, appunto, Curia, insieme al Cardinale Camerlengo.
Nella Curia confluiscono i Concistori Nazionali, ovvero il gruppo dei Cardinali nominati in una precisa zona nazionale, e hanno seggio i Cardinali Romani, che appartengono alle varie Congregazioni oppure sono i Cardinali preposti alla gestione di Roma.

I Cardinali che hanno rinunciato ad ogni loro incarico per anzianità o per altri motivi sono i Cardinali Emeriti.

Non tutti i Cardinali hanno diritto di voto nelle normali votazioni della Curia, ma solo gli Elettori Nazionali e quelli Romani; è bene ricordare che il Primo Membro della Curia è il Camerlengo, ed il suo vice è l'Arcidiacono di Roma.

Il Camerlengo è eletto ogni sei mesi: in questa occasione votano tutti i Cardinali.

In caso di emergenza, il Connestabile di Roma, che è il Cardinale capo delle Sante Armate, può prendere il comando della città.


Le Congregazioni

Le Congregazioni sono cinque, e si occupano di tutte le operazioni internazionali della Chiesa.

Il Sant'Uffizio è la Congregazione che si occupa di accogliere, studiare, sistemare e identificare la tipologia dei testi proposti, prima di inviare alla curia quelli che ritiene più adatti per l'approvazione finale come testi dogmatici.

La Congregazione della Diffusione della Fede racchiude diversi organismi indipendenti, come gli Ordini Religiosi o le Confraternite. Si applica allo studio e all'istruzione del popolo aristotelico e dei chierici, oltre che della presenza sul territorio di tutto ciò di cui necessita la Chiesa, come ad esempio le Cappelle.

La Congregazione degli Affari del Secolo, detta Nunziatura, o anche Cancelleria di Roma o Affari Esteri, si occupa dei rapporti tra gli Stati e la Chiesa. Difende il dogma attraverso la diplomazia e si preoccupa di assicurare i giusti diritti alle arcidiocesi all'interno dei Regni e Province, oltre che di diffondere le notizie dal territorio, come una Ambasciata.

La Congregazione della Santa Inquisizione si occupa dell'interpretazione del Diritto Canonico, e della sua applicazione pratica. Può essere intesa come la Magistratura della Chiesa, dotata di tutto ciò di cui ha bisogno per monitorare l'eresia e l'apostasia.

La Congregazione delle Sante Armate comprende gli eserciti della Chiesa. La Santa Armata per eccellenza è la Guardia Episcopale, ma anche alcuni Ordini Militari-Religiosi rispondono ad essa. Laddove si verificano crisi ed emergenze, è responsabilità delle Sante Armate perseguire le crociate.


Gli Uffici Romani.

L'Araldica: è un organismo importante, che si occupa dei blasoni dei Chierici e della Chiesa.

L’Ufficio del Gran Cameriere: il Gran Cameriere di Roma è un Prefetto che si occupa di gestire le finanze della Chiesa.


Alcune figure particolari

Arriviamo all'ultima parte del nostro compendio, occupandoci di alcune figure molto importanti nell'amministrazione del territorio.

Il Procuratore Ecclesiastico (PE) e il Missus Inquisitionis.

Il Procuratore è un chierico laureato in Procuratorato che si occupa di aprire i processi e sostenere l'accusa nei processi di giustizia ordinaria.

La più alta ed autorevole figura locale all'interno dell'Inquisizione è il Missus, che fa da giudice itinerante ai processi Inquisitori e svolge anche il ruolo di procuratore.

Il Nunzio Apostolico, il Segretario Apostolico e il Protonotario.

Il Nunzio Apostolico è un laureato in Diplomazia, che si occupa di interagire coi governanti a nome della Cancelleria di Roma e di mantenere costanti rapporti sulle situazioni del territorio.
I Nunzi Apostolici fanno capo al Segretario Apostolico Nazionale, che li coordina nella propria zona linguistica.
La più alta ed autorevole figura locale all'interno della Nunziatura è il Protonotario Apostolico, un Agente Apostolico che vigila sullo sviluppo dei Concordati.

Il Vidame.

Il Vidame è un paladino che difende i chierici da eventuali minacce fisiche, oltre a rappresentare in loco le Sante Armate, guidando la Guardia Episcopale. Le Sante Armate Nazionali fanno capo al Consiglio degli Alti Dignitari ed al Vice-Prefetto dei Vidami.

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pastorale 3 I dubbi e le domande del neofita

Messaggio  m.azzurra il Dom Set 24, 2017 10:30 pm

Pastorale III – I dubbi e le domande del neofita


Quali studi si devono svolgere per diventare prete di una città, e quali funzioni svolge il prete nella sua città?

Il prete di una città è il parroco. Celebra le messe IG e RP, i matrimoni (anche IG), i battesimi e i funerali, e naturalmente assiste, segue, aiuta e ammaestra i fedeli. Per diventare sacerdote si seguono diversi corsi (Pastorale di Base, Pastorale Maxima) che si ottengono nei monasteri dove hanno sede i Seminari riconosciuti sparsi nel mondo. Ad esempio, San Domenico è un Seminario riconosciuto. La decisione finale sulla preparazione di un diacono/accolito per assegnargli lo status di parroco è tuttavia sempre di competenza del Vescovo/Arcivescovo che ha autorità sulla città.

Quali sono le suddivisioni all’interno del clero e cosa le differenzia?

Il Clero si divide in 3 branche che si compenetrano tra di loro: clero romano, clero secolare e clero regolare.

Clero Romano: sono i Cardinali a capo delle Congregazioni, e per estensione anche coloro che ricoprono i ruoli a loro sottoposti, nelle Prefetture e negli Uffici Romani.
Il Clero Romano custodisce il Dogma e si interessa di questioni inerenti all'Universalità della Chiesa e dei fedeli. Ogni "grande cambiamento" (ad esempio le modifiche al Diritto Canonico) passa quindi per Roma e là viene approvato.

Clero Secolare: è il clero legato alle Diocesi (quindi i Vescovi e gli Arcidiaconi) e alle parrocchie (quindi parroci, sacerdoti, diaconi, cappellani, sagrestani), agisce su scala nazionale e regionale e amministra i Tribunali Ecclesiastici di I Grado.
Il clero parrocchiale è il clero legato ai municipi: ogni municipio, infatti, ha la sua parrocchia.
Il compito delle parrocchie, come già detto, è di aiutare spiritualmente la popolazione residente nei municipi. In particolare, le parrocchie hanno lo scopo primario di somministrare i sacramenti al popolo, ma non sono da escludere anche collaborazioni con i sindaci, per migliorare la vita comunitaria e civile della popolazione. Bisogna tuttavia ricordare sempre che un parroco può ricoprire delle cariche municipali solo con il permesso del proprio Vescovo/Arcivescovo.

Clero Regolare: è il clero legato agli Ordini Regolari (sia monastici, come l’Ordine dei Domenicani, sia militari), dei quali entrano a far parte i chierici che hanno una vocazione specifica.
I monaci, infatti, hanno diverse vocazioni, quasi sempre la loro funzione è legata alla predicazione attiva, allo studio personale, alla ricerca, all’insegnamento, alle opere caritatevoli. Spesso interagiscono con organizzazioni quali scuole, accademie, o altre associazioni culturali o economiche.
I monaci-guerrieri sono i paladini che difendono i più deboli, condividono i propri averi, partecipano alle Crociate. Essi fanno parte degli Ordini Militari-Religiosi riconosciuti dalla Chiesa (OMR).

E’ da notare che l’appartenenza ad una branca del Clero non esclude l’appartenenza ad un’altra: si possono infatti mantenere contemporaneamente diversi status nei diversi Cleri.
Ecco due esempi:

Padre Tacuma:

1 Clero Romano: è stato il Sottosegretario Italico per gli Affari Esteri (la Nunziatura), a Roma, ed è Cardinale.
2 Clero Secolare: era VicePrimate Italico (all'interno del Cenacolo Episcopale Imperiale) e Arcivescovo di Pisa, poi è stato Arcivescovo di Genova ed ora si trova a Venezia.
3 Clero Regolare: è un Alto Dignitario dell'Ordine Domenicano, è il Vice-decano del Seminario ed Insegnante.

Madre Fenice:

1 Clero Romano: è stata Sottosegretario Italico alla Nunziatura, poi Protonotario Apostolico ed ora è il Cardinale-Canceliiere della Congregazione degli Affari del Secolo e Prefetto delle Chiese Rinascenti.
2 Clero Secolare: dopo essere stata Vescovo di Reggio di Lombardia e Vicario Generale di Ravenna, ora è Vescovo di Albenga e Arcivescovo di Genova.
3 Clero Regolare: è il Gran Priore dell’Ordine Domenicano, il Decano del Seminario ed Insegnante.


Qual è la relazione tra governo e clero?

Un governo che si allontana dai buoni consigli Aristotelici del clero non è un buon governo, perché viene meno ad una delle sue funzioni, quella di realizzare la guida del popolo secondo la morale aristotelica. In particolare, ogni governo si troverà di fronte a questioni etiche e spirituali, e spesso ai singoli amministratori manca la competenza per risolvere tali situazioni, competenza che invece appartiene al clero. E’ sempre bene, quindi, che i laici si rivolgano all’autorità religiosa per consiglio e guida.

I rapporti tra Stato e Chiesa sono regolati da un Concordato, che non è modificabile senza il consenso di entrambe le parti.
Le firme che vengono apposte ad un Concordato, infatti, rappresentano quelle delle massime autorità religiose e temporali, ed anche per l'enorme responsabilità legale del Concordato locale, esso non può essere abrogato o modificato per semplice volontà di una sola delle due parti.

Come si relaziona la Chiesa con le Sante Armate? Ovvero: chi impartisce gli ordini che le muovono?

Le Sante Armate non dipendono dal Clero Secolare, diversamente da quanto si potrebbe pensare, ma dal Clero Romano, quindi dai Cardinali; nello specifico, dal Conestabile di Roma e dal Cancelliere Aggiunto. L'organizzazione delle SA, ed in particolare delle Guardie Episcopali e Pontificie, è amministrata dai Prefetti alle Sante Armate, nominati dal Conestabile.
In una Provincia ecclesiastica è il Vidame a comandare le Sante Armate.
Gli OMR (Ordini Militari-Religiosi) hanno una gerarchia propria e sono tenuti a rispettarla; tuttavia, in tempo di Crociata, essi ricadono sotto gli ordini dei Comandanti designati dal Conestabile.

Qual è la gerarchia all'interno della Chiesa?

Primi per rango, al di sotto del Santo Padre, vengono i Cardinali. Alla pari, ma con una carica diversa, viene il Primate con i suoi Vice-primati.
Seguono gli Arcivescovi.
Vengono poi i ruoli “specializzati” (ad esempio le cariche della Nunziatura, i Procuratori Ecclesiastici, i Vidami della GE), i Vicari Generali e i Vescovi, che hanno sotto di loro i Parroci.

Qual è il ruolo del papa nel contesto ecclesiastico? È IG o RP?

Il Papa esiste, ma non si vede e non si sente. Ne fa le veci il Camerlengo, il quale è il "Presidente" della Curia.
Non gode del mandato "ad vitam", viene eletto ogni sei mesi (infatti si sono alternati diversi Camerlenghi, di cui alcuni sono ancora in vita), ma ha tutti i poteri di un Papa.
L'attuale Camerlengo è Sua Eminenza il Cardinale Giarru, che fa parte dell'Ordine Domenicano.

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Pastorale IV – Guida a Roma

Messaggio  m.azzurra il Dom Set 24, 2017 10:35 pm

Pastorale IV – Guida a Roma

GUIDA A ROMA

Orientarsi nella Città Eterna, la sede del Soglio Papale, della Curia, dei Palazzi delle Congregazioni e delle Prefetture, di molte Chiese nazionali ed Uffici, non è facile.

I nuovi arrivati non di rado si perdono, ma con questa guida esploreremo insieme molte parti dell'Urbe, scoprendo una realtà affascinante, ricca di cultura, civiltà e spiritualità.
Tenete presente che in molti di questi palazzi non è possibile avere accesso se non con speciali autorizzazioni (qualcuno potrebbe anche dirvi che essi non esistono): ci limiteremo quindi ad osservarli dall'esterno, ma sapremo dove sono ubicati.

Roma

Inizieremo dalla Piazza d'Aristotele e ci addentreremo via via nella strade e nelle piazze, in cerca dei luoghi principali.

Piazza d'Aristotele: la Grande Piazza centrale di Roma. In questo luogo si radunano i sacerdoti, i fedeli e i visitatori da tutto il mondo, e vengono pubblicati bandi, missive ufficiali e comunicazioni. È un grande coacervo di idee e di informazioni: le Congregazioni e le Prefetture tengono informati qui i fedeli delle nomine e delle comunicazioni importanti.

I sobborghi di Roma.: dalla Piazza d'Aristotele si dipanano i quartieri popolari. Si possono trovare Palazzi ed umili dimore e vivere mille esperienze e incontri.

Basilica di San Tito.: La più grande chiesa romana. È enorme, e si compone di più cappelle. È qui che si tengono le celebrazioni più importanti della Chiesa Aristotelica, alle quali partecipano fedeli e sacerdoti provenienti da tutto il mondo.

Villa San Loyats: La Villa sorge non distante dalla Piazza d'Aristotele. Essa è adibita alle traduzioni di testi da tutto il mondo conosciuto, in tutte le lingue, ad opera di un grande gruppo di traduttori ufficiali.

Le caserme della Guardia Pontificia.: Sono le fortezze di Roma, dove il Conestabile ed il Prefetto ai Vidami conservano l'Arsenale di Roma e tutti i mezzi per difendere la città.

La Sala del Dogma.: Aperta al pubblico è la Sala del Dogma, dove si conservano le più fedeli traduzioni dei Testi Sacri dei Tre Tomi del Libro delle Virtù. Tutte le Agiografie ufficiali si trovano qui.
Palazzo della Primazia di Francia.: ove si raduna l'Assemblea Episcopale del Regno di Francia.

Palazzo della Primazia Imperiale: vi si riuniscono le Assemblee Episcopali (francofona, tedesca, italofona, olandese) del Sant'Impero.

CESE: Concilio Episcopale del Sant'Impero: riunisce tutti i Vescovi dell'Impero. L’ingresso è rigorosamente riservato solo ai Vescovi Imperiali.

Palazzo URACE: Riunisce le Assemblee Episcopali Anglofone (Inghilterra, Scozia ed Irlanda).

Palazzo delle Italiche Genti: Riunisce le Assemblee Episcopali del Regno delle Due Sicilie e della Serenissima Repubblica di Venezia.

Palazzo della Primazia di Spagna: riunisce l'Assemblea Episcopale Ispanofona.

Palazzo della Primazia di Bretagna: Riunisce l'Assemblea Episcopale Bretone.

Palazzo delle Genti Valacche: Riunisce la Chiesa di Valacchia.

Palazzo della Primazia di Portogallo: Riunisce l'Assemblea Episcopale Lusofona.

Palazzo delle Genti Croate e Magiare.: Riunisce le Assemblee Episcopali di Croazia e Ungheria.

Palazzo della Primazia di Polonia: Riunisce l'Assemblea Episcopale polacca.

Conclave: È la sala in cui si riunisce la Curia, ovvero tutti i Cardinali del mondo.

Sala dei Concistori.; Qui si riuniscono i Concistori Nazionali. Ovvero, solo i Cardinali relativi ad una determinata Nazione.

La Sacra Rota.: il Tribunale di Cassazione di Roma. È composto solo da Cardinali.

Araldica Romana: Sala riservata all'Araldica Romana, che produce blasoni e sigilli per il clero.

Palazzo della Prefettura per l'Insegnamento.: Il palazzo per l'Insegnamento riunisce i Decani dei Seminari, i Prefetti per l'istruzione, i Professori ed i postulanti per un corso o un seminario.

Anticamera del Sant'Uffizio.: in questo luogo si sottopongono opere teologiche o agiografie ed i Teologi fanno richiesta per entrare nello Scriptorium.

Ufficio per le Cappelle.: Ordini, Nobili ed eserciti possono richiedere qui la consacrazione delle proprie cappelle.

Palazzo della Compagnia d'Aristotele.: Fedeli e sacerdoti possono richiedere l'intervento della Compagnia d'Aristotele, la Prefettura dei sacerdoti itineranti, ed i sacerdoti possono richiedere di farne parte.

Palazzo del Cetriolo di San Teodulo.: È riservato alla conservazione di reliquie.

Palazzo San Nicola: Sede della Congregazione Affari del Secolo. Da questo luogo si dipanano le Segreterie Apostoliche e qui è possibile fare richiesta per entrare nella gloriosa Congregazione Apostolica della Nunziatura, la Diplomazia della Chiesa.

Palazzo San Clemente: Sede della Santissima Inquisizione. Nella Sala dei Pianti è possibile presentare reclami e denunce all'Inquisizione.

Palazzo delle Sante Armate: Sede della Guardia Episcopale e degli Ordini Militari-Religiosi.

Ufficio dei Gran Camerieri.: I Gran Camerieri conservano le ricchezze pecuniarie della Chiesa; in questo luogo è anche possibile fare richiesta per diventare Gran Cameriere di Roma, avendone i requisiti.

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Messaggio  m.azzurra il Dom Set 24, 2017 10:38 pm

Pastorale V

Il Calendario Aristotelico

La storia universale è determinata in rapporto a un’era e a uno stile di riferimento.

La curia si è resa conto che mancava di uniformità e ha deciso di prendere il Calendario Aristotelico come riferimento definitivo per tutti i testi aristotelici.

Tutti gli archivi ufficiali della Chiesa Aristotelica e Romana dovranno dunque basarsi su questo calendario.

La data di riferimento per il cambio dell’anno viene ereditata dal calendario giuliano ed è quindi il 1. Gennaio.

Il prossimo 1. Gennaio saremo dunque al 1. Gennaio dell'anno 1455 dell'era aristotelica, o più precisamente de "L'era Aristotelica del Rinnovamento della Fede" (così nell'originale; l'anno che sta per cominciare ora è il 1461).

Il calendario aristotelico è diviso in dodici mesi, raggruppati in quattro trimestri:

1° trimestre (90 o 91 giorni)

Gennaio, 31 giorni

Febbraio, 28 o 29 giorni

Marzo, 31 giorni

La curia decide ogni anno se Febbraio consta di 28 o 29 giorni.
I nostri astrologi non vogliono divulgare le formule che permetterebbero agli eretici di approfittare del nostro sapere ispirato direttamente dal Creatore.


2° trimestre (91 giorni)

Aprile, 30 giorni

Maggio, 31 giorni

Giugno, 30 giorni


3° trimestre (92 giorni)

Luglio, 31 giorni

Agosto, 31 giorni

Settembre, 30 giorni


4° trimestre (92 giorni)

Ottobre, 31 giorni

Novembre, 30 giorni

Dicembre, 31 giorni

Un periodo di sette giorni forma una settimana. I giorni di una settimana hanno ciascuno un nome: in italiano, lunedì, martedì, mercoledì, giovedì,venerdì, sabato e domenica.

L’era utilizzata dal calendario aristotelico è l’era aristotelica, ovvero “anno di Dio dalla nascita del suo secondo profeta Jeshua Christos” (in latino: Anno Dei ab secundi fatidici Sui orto Jeshua Christos, locuzione ancora utilizzata in inglese e spesso annotata dopo l’anno nella forma abbreviata AD (anno di Dio o Anno Domini), e altrimenti indicata in italiano come “anno di Grazia” o “anno del Creatore”). Lo zero allora non era ancora conosciuto, quindi non vi è un anno 0: i secoli e i millenni cominciano con l’anno 1, con numeri di tipo ordinale. Dunque, il XI secolo e il secondo millennio cominciano con il 1° Gennaio 1001.

Ripartizione della storia dell’umanità

1. Preistoria (cfr. Creazione e Preistoria): dalla creazione dell’universo alla caduta di Oanilonia.

2. L’antichità (cfr. Preistoria, vita di Aristotele e di Christos): dalla caduta di Oanilonia alla fondazione della Chiesa Aristotelica da parte di Christos.

3. L’era Aristotelica della fondazione: dalla fondazione della Chiesa Aristotelica da parte di Christos fino all’anno 1452.

4. L’era Aristotelica del Rinnovamento della Fede a partire dall’anno 1452.

Per i periodi Preistoria e Antichità la datazione si conta in senso inverso, a partire dall’anno 1 avanti Christos, designazione spesso abbreviata in italiano con a.C.: l’anno 1 a.C.
Questa suddivisione e la scelta della datazione sono ormai imposte per tutti gli atti legati alla Chiesa Aristotelica a partire dal 1° Gennaio 1455. A partire da quel giorno, quindi, noi saremo legati cronologicamente al calendario aristotelico.

Fatto a Roma il 12 Dicembre dell’anno 1454 dell’era aristotelica del Rinnovamento della Fede.

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Re: Sunti San Domenico Da Fratello Candido ( fenice ) Pastorale 1 il Dogma, il Libro delle Virtù, il Credo

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