donazione caracca da guerra

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donazione caracca da guerra

Messaggio  m.azzurra il Ven Nov 20, 2015 3:13 am

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Noi, Hamea Carafa della Spina in Della Scala, in qualità di Portavoce del Consiglio Ducale e a nome di Sua Grazia la Duchessa di Modena Shekinah Carafa Della Spina,

ATTESTIAMO

la donazione di 18.000 ducati da parte di Madre M.Azzurra De' Giustiniani Borgia, Sacerdote della Santa Chiesa Aristotelica, Cavaliere Imperiale di Toggemburg, Signora di Minucciano nella Contea della Garfagnana per la costruzione di una caracca da guerra ai fini difensivi per il nostro amato Ducato.
Per suo desiderio la caracca portera' il nome del Nobile Casato "De' Giustiniani Borgia" e verra' usata solo a scopo di difensivo e di pattugliamento per suo espresso desiderio.
Un ringraziamento sincero vada alla nostra concittadina da parte di tutta Modena.

Il Portavoce del ducato di modena




La Duchessa di Modena

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Re: donazione caracca da guerra

Messaggio  m.azzurra il Mer Lug 12, 2017 9:50 am

Vostra Maesta',
chi le scrive e' un vescovo che durante la sua infanzia conobbe sua padre.
Una persona veramente speciale e che ricordo con tanto affetto come se fosse ieri.
Si invecchia, ma certe persone non si dimenticano mai.
Io sono nata a Guastalla e fui portata a Parma dalla mia madrina ed ebbi modo di conoscerlo quando ancora vestiva gli abiti da semplice sacerdote.
ma con il diploma giusto dell'inquisizione. A quei tempi fece un importante
processo, che diede una svolta alla storia della chiesa. Io ero piccola come vi dicevo, ma gia studiavo come laica in una abbazia,
quando un triste giorno, purtroppo prese fuoco e molte persone morirono e tutto fu distrutto.
Dimostrare che fu l'Abate in persona licio_da_ correggio fu una cosa difficilissima,
nessuno certamente poteva immaginare che un piccolo sacerdote nemmeno si prendesse un incarico cosi pesante.

Vinto il processo contro Licio_da_correggio lasciando tutti meravigliati, evidentemente la chiesa non lo stimolava piu'.
Decise di lasciare. Tanto guardate aveva a mio parere fatto tanto di quel bene, ma non solo in quel processo, che fu perdonato.
Continuando con il miei ricordi di bambina  fondò  un gruppo para militare e ogni sera a Parma vivevamo al sicuro poche' provvedeva
a fare azioni di milizia. Questo gruppo si autofinanziava da solo.
Vostro padre a Parma aveva aperto una taverna dove c'era,  come pasto un unica borsa di mais
al costo di 5 ducati. Il Gruppo Paramilitare doveva nascere cosi'. Da un pasto volontario di un mais a 5. Per dirle la verita' mangiai qualche volta pure
io, non tanto perche ero livello uno che sarebbe oggi il nostro livello 3.

Sentivo gratitudine per quell'uomo anche se parma non era la mia casa.

Poi le nostre strade si divisero, perche' la vita vuole cosi'.  io tornai a Guastalla e lui chissa' dove fini'.


Oggi io sono un prete. Vi chiedo se potete non tanto di ascoltarmi come prete,
ma come vostra suddita dell'impero, perche' sono sicura che vostro padre giusto come era,
mi avrebbe ascoltato e non scacciato come hanno fatto certi iimperatori.

Io mi ordinai prete in tarda eta' e decisi di donare, tutti i mei averi al Ducato di Modena,
per costruire una caracca da Guerra che mi costò in contanti ben 18.000
Ducati.
Guardi ancora oggi alcuni dei miei familiari mi danno della pazza. Ma forse era tanta la gioia di questa ordinazione tardiva.
Per la prima volta la chiesa apriva le sue porte a un livello esercito di farsi prete gdr, con una riforma del diritto canonico.

Tornando alla caracca chiesi molte altre, chiesi in cambio il pattugliamento delle acque per la difesa di modena. Piu' altro ancora

Purtroppo io nella fretta mi fidai della duchessa in carica a cui affidai i 18.000 ducati e mi fece un contratto generico.
Io penso che non abbia colpa nemmeno la duchessa, che stava ricevendo la donazione perche' stava terminando il suo mandato.
Ma nemmeno mi rilascio' una ricevuta che richiedevo da anni per avere donato 6000 dct al porto di massa.
Nessuno si e' mai impegnato per me abbastanza.

Il popolo avendo sempre una situazione di litigio a modena, soprattutto i nobili, mi hanno definito come un sacerdote corrotto
che ha cercato di comprare una nobilta'. Nessun membro della nobilta' per questo atto di donazione mi saluta.
A parte i cittadini mantuani. . Io saro'costretta ad andarmene.

Pero' maesta' come se la tengono stretta la caracca da guerra del neo sacerdote di allora appena nominato,
che anche lei ebbe fretta di raggiungere la sua nuova sede a venezia e non lesse bene il contratto,
Fidandosi bene dei suoi amati concittadini.

Dopo circa un anno con un grosso braccio di ferro, riuscii a fare benedire questa caracca.
Ah si perche' ci volle pure l'atto pubblco per la benedizione perche' nessuno doveva sapere.
A permesso ottenuto,
Non mi credera' ma nessun elemento della nobilta' modenese si e' presentato alla benedizione.
Si presento qualcuno del popolo il duca in carica del momento e il capitano e il sergente.

Ma a che serve avere una nave cosi' non utilizzata che sta sempre nascosta.


Modena ha preso e nemmendopo e la nobilta' nemmeno e' venuta.

In piu' io non posso sapere nulla di questa caracca che porta il mio nome, perche' il contratto e' stato fatto male.
Nulla ho da pretendere.

Quando vidi il primo imperatore italiano eletto, chiesi aiuto e raccontai, di questo contratto che involontariamente fu fatto male.
Come esattamente sto facendo a voi. Tutti gli insulti.
Altro che nobilitazioni Maesta. Io ho fatto tante cose nel ducato, ma all'improvviso e' decaduto tutto quello che ho fatto negli anni
per essere pure nobilitata.
La nave ha portato sfortuna.

All'epoca chiesi all'imperatore Pusu di prenderla lui la nave e darla a qualche ducato o alla marina imperiale che sicuramente sarebbe utilizzata al meglio.
E' o non e' il duca il vassallo dell'imperatore?

Ma lu lascio' correre allora vi era il duca che sprezzantemente mi disse: la caracca e' di modena.

Mi mancava di rispetto in continuazione.

Mi creda maesta' la caracca prendetevela voi per la marina imperiale. O datela veramente a chi ne ha bisogno.
Non posso piu' tollerare che certe persone non rispettino il mio abito dopo il sacrificio in ducati che ho fatto.
A quest'ora la caracca sarebbe ben usata in una bella flotta.
Io nobilta' d modena e da ch mi ride dietro ogni santo giorno dell'anno,
mi creda non ne voglio avere.
Se devo essere giudicata preferisco essere giudicata per i miei atti o azioni da un altro stato.

Nella posta del forum a
Trovera' il mio atto che gravemente mi ha danneggiato di cui non ho sauto valutare come le ho detto nella gioia di diventare sacerdote.

Chiedo Giustizia,Grazia e aiuto per un paese di cui abbia bisogno e che sia aristotelico. Modena non ha bisogno mi creda. Io ci vivo.

Vi Benedica L'Altissimo

Monsignora M.Azzurra De Giustiniani Borgia

segue atto di donazione da me non compreso in forum a


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